Circa trenta opere di grande e medio formato, tra cui affreschi, tecniche miste su intonaco e pietre semipreziose, opere tessili e installative, rappresentavano i codici-matrice da spalmare in termini ragionati in uno luogo difficile, ambendo alla leggerezza, al respiro, a mondi sospesi.
Un progetto di allestimento che ci ha sorpresi e gratificati per la modalità con cui le opere collocate risultavano parte integrante dello spazio fisico, come fossero lì da tempo, in dialogo silenzioso.
Non paghi, essendo l’officina dotata di una parete vocata alla multimedialità, una ricerca del video artista Luigi Bertogalli ha raccolto e documentato i codici estetici e simbolici delle opere di Fabio Iemmi, trasformandoli in una partitura filmica, arte nell’arte.